
Iniziato il 7 novembre quasi per gioco, il Torneo letterario 7 parole per un racconto ha visto una partecipazione superiore a ogni aspettativa: 106 concorrenti hanno inviato qualcosa come 385 racconti, alcuni talmente belli che noi della giuria abbiamo avuto vita difficile per distillare i migliori.
Oltre ai primi tre classificati, abbiamo premiato anche il concorrente più giovane, colei che ha scritto da più lontano da Bergamo, la silloge migliore, una parente stretta – che ci volete fare, tengo famiglia – le sorelle del Monastero di Santa Chiara, di Lovere; a conclusione, due premi molto speciali: uno per Marco Belotti, il grafico che ci ha accompagnato con perizia e passione in questa sfida; e a Walter Tiraboschi, che durante la premiazione con i suoi allievi ha interpretato molti dei racconti arrivati.
Oltre ai premiati, e a qualche momento della premiazione, a seguire troverete alcuni racconti che alla giuria sono particolarmente piaciuti, e proprio per questo sono stati opportunamente segnalati; e l’intera raccolta dei 385 racconti, così da permettere ai concorrenti di ritrovarsi e confrontarsi tra loro.
Grazie infinite a tutti coloro che hanno partecipato e ad Alan Poloni, mio complice in questa splendida avventura.
Premio | Nome | Provenienza | Racconti |
---|---|---|---|
1º premio |
Vincenzo Longaretti | Gorlago (Bg) | Nacque sotto una buona stella, morì crocifisso. |
2º premio |
Stella Volpini | Corte Franca (Bs) | Aladin espresse il desiderio di usarne otto. |
3º premio |
Monica Manzella | Provaglio (Bs) | La luce la colpì. E ombra fu. |
Premio Junior | Samuele Dotti | Erbusco (Bs) | C’era una volta Giorgio ma morì. |
Premio Millemiglia | Francesca Gaspari | San Francisco (Usa) | Tutto quello che voleva era già realtà. |
Premio Silloge | Chiara Massini | Verolanuova (Bs) | Allenatore: “Basta Calciare Dentro E Fare Gol” L’uccise perché l’amava troppo. 2021 Mi annuvolo. Penso che non dovrei pensare Brescia, una città che a dicemBRE SCIA Chiara Canta Canzoni Celebri, Cucina Cibi Calabri Sette Serpenti Strisciano Silenziosamente Sulla Sabbia Salmastra Consolami se ne hai il coraggio. |
Premio Parenti Stretti | Laura M. Milanese | Albino (Bg) | Pennelli trattengono acque. Non cado, ci sono. |
Premio Provvidenza | Sorelle Nadiamaria, Anna, Maria Donata, Maria Grazia | Lovere (Bg) Monastero di Santa Chiara | Primogenito | Un vagito fece di noi una famiglia. Una nota e tutto si fece musica. Fascino | Ciclamino: terra profumata che gioca a nascondino. Mano amorevole tagliò e tutto riprese vita. |
Premio Meraviglia | Marco Belotti | Adro (Bs) | Dove lo trovi un grafico così bravo? |
Premio La voce umana | Walter Tiraboschi | Sarnico (Bg) | Voce | Unica a motivo della sua stessa imperfezione |
Autore | Provenienza | Racconti |
Amato Rosella Natalina | Dalla Calabria, vive a Varese | Di sé, nulla rimase: era numero ebreo. |
Bonny | Bergamo | Ora deglutisco sangue, cerco speranze nella menzogna. |
Bonomelli Riccardo | Paratico (Bs) | Inserire carta di credito per generare racconto |
Bui Andrea | Brescia | Un giorno arrivò il silenzio e disse: |
Cantini Aurora | Aviatico (Bs) | Terra, una biglia blu ancorata al cielo. |
Frugnoli Pierangelo | Bergamo | Frattura scomposta | Il problema non è il vestito, tesoro. |
Gaspani Grazia | Capriate (Bg) | Anche da sola una stella può brillare. |
Giacomini Paolo Maria | Monza | Autodistruzione di un racconto | Di sette quante ne restano?, domandò. Una. |
Gianluca | Paratico (Bs) | Perlugando tra frasebbi e quasibi, mi berlaffo. |
Masneri Marcello | Dalmine (Bg) | Alla notizia della propria morte, non reagì. |
Pozzi Arzano Carla | Bergamo | Pioveva al tuo funerale. Io non arrivai. |
Reccagni Matteo | Capriolo (Bs) | Cent’anni dopo, le formiche banchettavano ancora. |
Vitali Stefano | Bergamo | Masticò amaro. Non era invidia, solo indivia. |
Zanni Chiara | Capriolo (Bs) | Mentre scrivo, ti starai scopando un’altra. |
Immagini dalla premiazione
A seguire, il link a qualche frammento video della serata di premiazione.
Tutti i partecipanti all’edizione 2021
Nome | Provenienza | Racconto |
---|---|---|
Alessandra |
Adro (Bs) | La vidi sventolare e me ne innamorai |
Amaddeo Robi |
Bergamo |
La vita è dura la pizza morbida A bella mia è na magnifica truvata Chiudimi dentro l’ombra del tuo cuore Guardo il cielo e zappo la terra Gesù saluta in fretta e va via Per quanto fugga sono parte di te |
Amato Rosella Natalina |
Dalla Calabria, vive a Varese |
Di sé, nulla rimase: era numero ebreo. (Segnalato) |
Autore | Provenienza | Racconti |
Balducchi Nely | Sarnico (Bg) | Sognò la luna, la realtà fu migliore. |
Un buco: da lì vedo il mondo. | ||
Guardare il sole per salvarsi, per sempre. | ||
Primavera frizzante, autunno pacato, lento. Vita mia! | ||
Guardo il tuo sorriso e vedo felicità. | ||
Ero fiamma scoppiettante, ora sono solo cenere. | ||
Sono nato, ho vissuto, tanto ho imparato. | ||
Bandelli Claudio | Firenze | Alfredo voleva cambiare, ci riuscì chiamandosi Wanda. |
La chiamò, lei non rispose, lui pianse. | ||
Guardò tanto la televisione, poi l’accese. | ||
Niente lo fermò a parte il muro. | ||
Fu sicuro di esserne fuori quando rientrò. | ||
«Resta» disse alla schiena di una donna. | ||
Si sposarono per divorziare l’anno dopo. | ||
Baracchi Chiara | Martinengo (Bg) | Il dolore davvero, un maestro gran severo |
Sono le cadute profonde a renderci migliori | ||
La vita non è che attimi fuggenti | ||
Riscopri la grandezza che è in ognuno | ||
Felicità, veder brillare gli occhi che ami | ||
È dal caos che può nascere meraviglia | ||
Pazzia è non capire il bisogno vero | ||
Belotti Marco | Adro (Bs) | Dire. Fare, Baciare. Lettera. Testamento… e morì. |
Premio Meraviglia per la grafica del concorso | Stanco della sua vita non uccise nessuno. | |
Giovanni stupì il Mondo: …rimase a dormire… | ||
il mAre sTanCo Di eSseRe iNqUinAto sCompArve | ||
Questo racconto dovresti riuscire sicuramente a leggerlo! | ||
Belotti Roberto | Serina (Bg) | Luce su luce. Ricordò d’aver vissuto. |
Tre piatti in tavola, contrappasso del tradimento. | ||
Lucciola invernale, ruba calore adescando il sole. | ||
Schiarisce d’azzurro l’universo: è benigno! | ||
Donn@ di p@role m’imboniv@ il cuore. | ||
Perché ognuno sapesse di sé, evocarono (e)venti | ||
Benedini Roberto | Adro (Bs) | Non potendo più fare nient’altro, sorrise |
Bettoni Giorgio | Tavernola (Bg) | La sua lama mi liberò dalla prigione. |
Birolini Maria Teresa | Bergamo | Foglie gialle galleggiano, nell’aria, d’autunno. |
Blanda Domenica | Verbania | Quella partenza è stata un balsamo vitale. |
Bonny | Bergamo | Ora deglutisco sangue, cerco speranze nella menzogna. (Segnalato) |
Bonomelli Riccardo | Paratico (Bs) | Traslocare scatole di ricordi facendo l’autostop |
Lavoro quotidianamente come un calzolaio per millepiedi | ||
Il pinguino abbronzato raccontò il cambiamento climatico | ||
Inserire carta di credito per generare racconto. (Segnalato) | ||
News: Distanziamento sociale anche nella lingua scritta | ||
Borgo Veronica | Bergamo | Prima, tu eri solo un mio sospiro. |
Bottari Vito | Bergamo | Balena divora vecchio marinaio, stufa di scappare |
Bozzetto Laura | Bergamo | Non sentire, sentire. In mezzo infinite sfumature. |
Bresciani Cristiana | Arco di Trento (Tn) | Autobiografia di Messner | Vissi un’esistenza avventurosa scalando quattordici ottomila |
Buggio Davide | Muscoline (Bs) | Perdendomi, mi sono ritrovato dentro di te. |
Precipitavo. Accorgendomi di averle, sbattei le ali. | ||
Un cartello: “Attenti al rastrello senza sangue”. | ||
Stringendomi forte il collo, staccò le labbra. | ||
“Domani mi sposo!”. E richiusero la gabbia. | ||
Corazzato, resistevo colpo su colpo. Finché sorrise. | ||
Vicinissimo al bacio, maledirò la mia codardia. | ||
Bui Andrea | Brescia | Zero incontra Otto: “Cintura stretta?” “No…trascendenza!” |
C’era una volta il pianeta Terra. | ||
Cadono fiocchi negli occhi riflessi di neve | ||
Ti svegli accanto a me… Sono felice. | ||
Manchi…nel tempo che non abbiamo più. | ||
Esistono distanze valicabili dalle fantasie. Mi tocco… | ||
Un giorno arrivò il silenzio e disse: (Segnalato) |
Autore | Provenienza | Racconti |
Callegari Fausto | Capriate San Gervasio (Bg) | A Neta | Gioisco vedendoti riemergere dai tuoi cupi pensieri |
Pensieri | Acqua scorre, come la mente libera pensieri | ||
L’ABC dell’amore | Amore Bello Come Dolce Essenza Floreale Gradevole | ||
Al fiume | Al fiume, da solo, guardo nel sole | ||
Poetico | Triste la giornata senza la persona amata | ||
Miceti | Coglievo funghi nel bosco tralasciando Amanite mortali | ||
Set | Set l’è ol nòmer del Signur | ||
Callegari Francesco | Una piccola nuvola volle fare festa. Piovigginò. | |
Calzana Giorgio | Schio (Vi) | Conoscenza | So dell’altro, che sa che so. |
Cantini Aurora | Aviatico (Bg) | Un cacciatore raccontava fiabe accarezzando un lupo. |
La nostra strada è tutta in salita. | ||
Il cuore è una goccia di storie. | ||
Lacrime di silenzio per ogni sedia vuota. | ||
È solo un istante la nostra vita. | ||
Una cicatrice bianca piano piano diventa storia. | ||
Terra, una biglia blu ancorata al cielo. (Segnalato) | ||
Capezzuto Teresa | Bergamo | Dalla Terra alla Luna e ritorno PATAPUM |
Cocchi Francesca | Brescia | Vinta dal dolore, tornò nuovamente a sperare. |
Uno sguardo. Questo le bastò per innamorarsi. | ||
Persa nei suoi occhi ritrovò sé stessa. | ||
Baciandolo, lacrime dolceamare solcarono il suo viso. | ||
Eccolo! Il futuro che aveva tanto desiderato. | ||
Per un amore sono poche sette parole? | ||
Silenzio! La verbosità eccessiva uccide il sentimento. | ||
Colnaghi Stefano | Fara Gera D’Adda (Bg) | Quella notte sognò la nebbia. Tenera. Eterna |
Consoli Giuseppina | Villongo (Bg) | Un abbraccio scalda come il sole estivo. |
Piovendo sul volto lacrime lavano il cuore. | ||
Primavera, il manto erboso di fiori sporcato. | ||
Corro lentamente incontro al tempo della vita. | ||
Sul sentiero della vita incontro il destino. | ||
Libro come uno scrigno svela un mondo. | ||
Anche di fretta non perdere te stessa. | ||
Conti Elena | Gazzaniga (Bg) | Uscii di casa e non tornai più. |
Furto senza scasso | Eppure stamattina la torta era sul davanzale… | ||
Cascò dal pero: l’amante lo tradiva! | ||
Autunno | Forse farà freddo, finalmente; favellerò fra foglie | ||
Il diamante in cura dall’orafo | «Non sia troppo duro con sé stesso» | ||
Concorso letterario | Restavano sette minuti per trovare il colpevole | ||
La felicità è dare forma alle nuvole | ||
Conti Fabio | Pontirolo Nuovo (Bg) | “Andrà tutto bene”: il netturbino, svuotando, sorrise. |
Cremonini Simona | Montanara di Curtatone (MN) | Obbligata al matrimonio, si gettò dalla finestra. |
Quando i ladri fuggirono, pugnalò il marito. | ||
“Miao!” “Vieni con me”. Il gatto andò. | ||
Mi gettò in acqua. Nuotai per sopravvivere. |
Autore | Provenienza | Racconti | |
Damiani Paola | Credaro (Bg) | Scivolò nel sogno e non fece ritorno | |
Che voglio non so ancora ma vivo | |||
Finirà (al centro) eterna lotta tra opposti | |||
Quante poche domeniche attraversano un’estate | |||
Chiuse la zip e scese nel mondo | |||
Anche in ginocchio non abbassò la testa | |||
Rincorre sempre giornate iniziate in ritardo | |||
Daniela | Palazzolo (Bs) | Ammirerò un faro dalla libreria che aprirò | |
Inciampata in un Amore. Inizia lo Spettacolo | |||
Danieli Emma | Montirone (Bs) | La luna stralunata mi ha quasi incantata | |
Decimo Gianni | Bergamo | Riprese conoscenza e realizzò di essere morto. | |
Quella voce inquietante a un tratto disparve. | |||
Come poteva mai parlare un televisore spento? | |||
Spirò portando con sé un segreto inconfessabile. | |||
Apparve come una bambina dall’aspetto diafano. | |||
Non avevano alternative: o bere o affogare. | |||
De Rossi Denis | Zero Branco (TV) | Come dole cor a co’ tanta indifferenza | |
|
Boltiere (Bg) | Domenica, e tutta una vita da inventare. | |
Ho fatto un concorso di sette parole. | |||
Aveva volto di miele, cuore di fiele. | |||
E in un attimo capì, amore. Amore | |||
Ritorni tu, la mente torna a te. | |||
Mamma, chi ha inventato gli abbracci? Dio | |||
Sette, sette parole sono bastate! Eh sì! | |||
Dotti Marco | Erbusco (Bs) | Un rifolo può essere abbrivio di tempesta. | |
Dotti Samuele | Erbusco (Bs) | C’era una volta Giorgio ma morì. (Premio Junior) |
Autore | Provenienza | Racconti |
Endrizzi Paolo | Bolzano | Sudtirolo | Arido, astuto, privilegiato, ricco, freddo nell’anima. |
Fabio | Bergamo | Una persona che tradisce non merita nulla |
Fabbri Margherita | Firenze | Pannella | Quel leone inferocito che gridava la rincuorò |
Capriolo | Non scrisse nulla, non poteva tornare là | ||
Inerzia | Avrebbe voluto correre, invece rimase a guardare | ||
Follia | Dopo il concorso Margherita diventò Lino Banfi | ||
Semplicità | Bruno e Margherita si amavano e ridevano | ||
Portogallo | Valeva la pena? Pessoa pensava di sì | ||
Manie | Augusto si svegliò, e conquistò il mondo | ||
Faschilli Lucia | Seriate (Bg) | Silenzio. Nessuno parla più. Inutilità delle parole |
Le pieghe hanno lati oscuri. Le appiano | ||
Federica | Erbusco (Bs) | Mi sono svegliato, ero al mio funerale. |
Un libro nelle mani tra i rami. | ||
Mi è caduto il barattolo della marmellata | ||
Ferrari Sofia | Cenate Sotto (Bg) | Nina puoi farcela: laggiù sarai finalmente libera. |
Nella penombra della stanza raccontammo di noi. | ||
Forse avrei dovuto amarlo: così, com’era. | ||
Gino aveva pantaloni sporchi e mani ruvide. | ||
Niente si vedeva all’orizzonte, solo nebbia. | ||
Nina è mia, sarà mia per sempre. | ||
Non so cosa fosse, si muoveva lentamente. | ||
Finazzi Maria Tosca | Bergamo | Geometria della creazione | Il cielo toccò terra, e luce fu. |
Fiorini Bruno | Bologna | Cercava e alla fine trovò pura magia. |
Di un’alba sola feci molteplici tramonti. | ||
Frigerio Sara | Sarnico (Bg) | Goccia acqua nebbia rugiada pioggia sudore lacrima |
Una due tre quattro cinque……. un mosaico | ||
Un saluto un abbraccio un bacio …. arrivederci | ||
Foglie mosse dal vento l’albero parla | ||
Lampo guizzante saettante danzante un tuono assordante | ||
Frugnoli Pierangelo | Bergamo | Frattura scomposta | Il problema non è il vestito, tesoro. (Segnalato) |
Fusi Stefano Lakota | Saronno (Va) | A ölte ul silènse el dis toet |
La cantante ammirava il sorriso del Conte | ||
Little Bighorn | Molti “Wasichu” caddero…. Cavallo Pazzo, orgoglio Lakota |
Autore | Provenienza | Racconti |
Gandini Davide | Pavia | Morivo. Ma solo incontrandoti me ne accorsi. |
Gandini Giacomo | Boissano (Sv) | Una volta soltanto e mai più sogneremo. |
Gaspani Grazia | Capriate (Bg) | Anche da sola una stella può brillare. (Segnalato) |
Gaspari Francesca | San Francisco (Usa) | Tutto quello che voleva era già realtà (Premio Millemiglia) |
Giacomini Paolo Maria | Monza | Autodistruzione di un racconto | Di sette quante ne restano?, domandò. Una (Segnalato) |
Gigi | Bergamo | Cadere sette volte e sapersi rialzare otto |
Gianluca | Paratico (Bs) | La vide, il cuore sembrava scoppiare. Esplose. |
Perlugando tra frasebbi e quasibi, mi berlaffo. (Segnalato) | ||
Sette parole non bastano per raccontare dell’. | ||
Visse versando vasetti vissuti da vermi velenosi. | ||
Se sarei capacie scrivirei cualcosa sensa errorare. | ||
Tu: Sai quella sui carabinieri? Io: sì | ||
Sono così asociale che non voglio conoscermi. | ||
Giori Monica | Brescia | La morte apparve bella vissuta con lui. |
Lo specchio rimando’ tutta la sua tristezza. | ||
Sulla tela apparvero tutte le sue illusioni. | ||
Le carezze sono amore fra le dita. | ||
Vidi la mia vita nei suoi occhi. | ||
Quel treno le porto’ via l’anima. | ||
Apriva un libro e cambiava il mondo. | ||
Giudici Jacopo | Villongo (Bg) | Mi guardo allo specchio per guardarmi dentro |
Svegliamoci tutti i giorni come morti: siamo zombie | ||
Dimentico il passato e vivo il presente | ||
Amore non mi fa vedere la realtà | ||
Truccato mascheri l’apparire, non l’essere | ||
Sii il jolly di questo noioso mazzo | ||
L’amore è una pianta da coltivare | ||
Goffi Ettore | Montichiari (Bs) | Sentendosi vivo il dinosauro si addormentò nuovamente. |
Tesa la corda donò la sua freccia. | ||
Del bello amore, innamorati, persi, si trovarono | ||
Fidarsi è bene! Non fidarsi…è salutare? | ||
Le bugie di Pinocchio infiammano i draghi. | ||
Penelope ha tessuto le nostre onde sicure. | ||
Quando girasole si fermò, il cielo… tremò! | ||
Golfari Silvia | Galbiate (Lc) | Pandemia distopica | Al mondo rimasero in 7, tutti centenari |
Bezos nello spazio | Su Marte distributori chiusi, tornò in autostop | ||
Stormi | Cielo romano: il tempo non esiste, vola | ||
Gottardi Daniela | Capriolo (Bs) | Dimmi un sì, vivremo felici e contenti |
La pioggia nasce, cade, rimbalza e riflette | ||
Cantare bene non fa soffrire chi sente | ||
Il rospo baciato, povero illuso e sognatore | ||
Il destro segue il sinistro, ballano insieme | ||
C’era una volta ora non più | ||
Mamma stanca della vita, stasera ci prova | ||
Indellicati Ciro | Sarnico (Bs) | Attaccati agli ultimi scampoli delle nostre utopie. |
Stiamo bolliti come le rane in pentola. | ||
Qualche speranza lasciata qua e là, germoglia. | ||
Scorci autunnali intorno al lago: oro. Rame | ||
Metaversi prosaici. Mi ritiro in un eremo. | ||
Dell’assenza si nutre il desiderio, diceva. | ||
Stato d’assedio. Le botteghe son salve. | ||
Isabeau | Melegnano (Mi) | Saturno | Nella polvere del tempo celó ogni insegnamento. |
Giove | Rubicondo e lussurioso, bramó la ninfa schiva. | ||
Marte | Incendiando battaglie e cuori, incedé senza timori. | ||
Venere | Emerse sensualmente procace, spargendo Amore tutt’attorno. | ||
Mercurio | Il duplice serpente a lui si attorciglió. | ||
Luna | Sorgendo tumida e diafana, ogni cuore incantó. | ||
Sole | Come fenice fiammeggiante, dentro di me albeggió! |
Autore | Provenienza | Racconti | |
Lenzi Roberta | Schio (Vi) | Identità | Lo incontrò per strada: si riconobbe subito. | |
Prologo | Era giovane e bella: mille anni appena… | |||
Epilogo | Finirono così: spaghettati in un buco nero! | |||
A teatro | Primo tempo: silenzio. Secondo tempo: silenzio. Fine. | |||
Prima cellula | Incredibile! Si divise, e generò la Vita. | |||
Nel Cosmo | Guardò dall’oblò: l’Altro lo fissava… | |||
Longaretti Vincenzo | Gorlago (Bg) | Nacque sotto una buona stella, morì crocifisso. (1º premio) | |
Lorusso Angelo | Pera sonnambula cura antieroe durante la tragedia. | ||
Seduta la bambina arrossisce ghermendo il fiore. | |||
Clelia cura mani screpolate immergendole nel Vernel. | |||
Sempre Bianca la linea del tuo cuore. | |||
Si tradì emettendo un gemito di paura. | |||
Manzella Monica | Provaglio d’Iseo (Bs) | La luce la colpì. E ombra fu (3º premio) | |
Suor Maria Donata | Monastero di Santa Chiara – Lovere (Bg) | Audacia | Emorroissa: forza rubata, donna rinata dal basso. | |
Virtù | Conquista Betlemme la moabita gagliarda, tassello fecondo. | |||
Fascino | Ciclamino: terra profumata che gioca a nascondino. (Premio Provvidenza) | |||
Metamorfosi | La lucciola cavalca una cometa: diventa specchio. | |||
Risveglio | Un fiore tocca e guarisce il cuore. | |||
Rugiada | Lacrima che trasforma il fuoco in amore. | |||
Preghiera | È bontà che innerva sempre nuova bellezza. | |||
Suor Maria Grazia | Monastero di Santa Chiara – Lovere (Bg) | Calore di tenero amore guarisce ferite profonde. | |
Mano amorevole tagliò e tutto riprese vita. (Premio Provvidenza) | |||
Marsadri Laura | Raffa di Puegnago del Garda (Bs) | Autunno imbottigliamo rosso novello euforici calici colmi. | |
Mascheretti Laura | Cologne (Bs) | Aprí gli occhi e improvvisamente vide tutto. | |
Masneri Marcello | Dalmine (Bg) | Sfama il prossimo tuo come te stesso. | |
Al millesimo tentativo ricominciò semplicemente da capo. | |||
Ma Giuseppe temeva di non saper uccidere. | |||
E nonostante lui, vissero felici e contenti. | |||
A letto sei meglio di tuo marito. | |||
Alla notizia della propria morte, non reagì. (Segnalato) | |||
Bisteccone alla griglia di partenza: buon viaggio. | |||
Massini Chiara | Verolanuova (Bs) | Allenatore: “Basta Calciare Dentro E Fare Gol” (Premio Silloge) | |
L’uccise perché l’amava troppo. 2021 | |||
Mi annuvolo. Penso che non dovrei pensare | |||
Brescia, una città che a dicemBRE SCIA | |||
Chiara Canta Canzoni Celebri, Cucina Cibi Calabri | |||
Sette Serpenti Strisciano Silenziosamente Sulla Sabbia Salmastra | |||
Consolami se ne hai il coraggio. | |||
Mattia | Bergamo | La mia vita è stata una guerra | |
Mauro | Capriolo (Bs) | Voltai ansiosamente l’angolo: la solita strada. | |
Fece un piccolo salto, cadde sulle nuvole. | |||
Trovata la prova schiacciante, tutto si confuse. | |||
Dalla bottiglia estrasse un messaggio tutto bianco. | |||
Nacque un giorno d’estate, visse, morì. | |||
Prese la strada sbagliata, arrivò lo stesso. | |||
Salì sulla cima più alta, rimase solo. | |||
Mazzocchi Alberto |
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2021: di verde ho solo gli occhi | |
Oggi di verde ho solo gli occhi | |||
Compare un virus: la verità diventa opinione | |||
Senza paura gli uomini si svegliarono liberi | |||
La falsa Speranza ci condusse alla rovina | |||
Medini Mario | Bergamo | Confronto al conforto mi confondo in profondo | |
Milanese Laura M. | Albino (Bg) | Do re mi fa sol la si. | |
Tu tum, mani. Tu tum, treno. Tu. | |||
Miro Fortuna rotear al vento sulla punta. | |||
San Marco da capogiro. Occhi cercano Mamo. | |||
Percorrere, guardare, perdersi, amare, incantarsi. Null’altro. | |||
Pennelli trattengono acque. Non cado, ci sono. (Premio Parenti Stretti) | |||
|
|||
Musli | Bergamo | Mi hai sempre accompagnato, sei il coraggio | |
Parole guida | Famiglia, scuola, lavoro, scrittura, coraggio, pazienza, libertà | |||
Suor nadiamaria | Monastero di Santa Chiara – Lovere (Bg) | Creazione | “Fiat lux!” e cominciò la nostra Commedia. | |
Peccato originale | Una mela mutò la beatitudine in condanna. | |||
Primogenito | Un vagito fece di noi una famiglia. *** (Premio Provvidenza) | |||
Fede | Cercai una luce e trovai il Vangelo. | |||
Apocalisse | Chiuso il cerchio della storia, resta Amore. | |||
Holiness | Trafitti dall’Amore, si ripresero amando follemente. | |||
Happyness | Sempre e dovunque, irrompe gratis la felicità. |
Autore | Provenienza | Racconti |
Pedrini Massimo | Gorlago (Bg) | Che fosse morta, non ne avevo prove. |
Il mondo languiva e poi arrivò lei | ||
Volevo solo raccontare la mia felice storia | ||
L’orco divorò il bambino e ruttò | ||
Personeni Giulia | Avevo desiderato amarlo, ma mancò il desiderio. | |
Piccinini Marie Ange | Grumello del Monte (Bg) | Tea bella micia mia puro amore puro |
Picco Eva | Predore (Bg) | Passi incerti sulla fune. Sotto sogni infranti. |
Spenta la luce, inizieranno finalmente le danze? | ||
Domanda. Ricerca. Assenza. Desiderio. Conoscenza o attesa. | ||
Pozzi Arzano Carla | Bergamo | Pioveva al tuo funerale. Io non arrivai. (Segnalato) |
Mi chiedeva sempre una frittata per cena. | ||
Fatto l’amore sparì per una settimana. | ||
Ci siamo conosciuti per caso al bar. | ||
Quaggia Valter | Torino | Tombino aperto.Un passo. Pedone distratto precipitato. |
Lei ammicca. Lui ammicca. Colpo di fulmine. | ||
Fiore sboccia nel cemento. La natura vince. | ||
Punto tutto sul Ventisette. Esce il Ventotto. | ||
Nonno ti è caduta la pipa. Nonnoooo. |
Autore | Provenienza | Racconti |
Ratti Claudia | Bergamo | La transizione ecologica non passa dalle autostrade. |
Reccagni Matteo | Capriolo (Bs) | Scandalo | Bimbo annusa le pagine di un libro. |
Purtroppo, perse la sua ombra, il ragazzo. | ||
Aspettava su una panca sgangherata la vecchia. | ||
“Lo giuro, un culo guidava un’auto!” | ||
Cent’anni dopo, le formiche banchettavano ancora. (Segnalato) | ||
I maschi erano intelligenti, in quel mondo. | ||
Quando scriveva, cagava stelle luminose il poeta. | ||
Rossi Angelo | Passirano (Bs) | Tocca a me raccontare. Tu, però, ascolta |
Ho visto un extraterrestre piangere per amore. | ||
Principe e ranocchio son felici così. Baci. | ||
Quando era stanco, si accoccolava sui pensieri. | ||
Charlie Brown e Sophie Marceau oggi sposi. | ||
Vedevo aquile dappertutto, mute, senz’ali. Camminavano. | ||
Indossò le cravatte più belle che aveva. | ||
Sala Claudia | Hospice | In reparto accogliamo persone raccogliamo storie vive. | |
Scognamiglio Dario | Napoli | Ho letto del concorso e… oh cazzo! |
Sensi Sergio | Londra | Andava un pensiero, in Inverno, quasi flessibile. |
Seracini Silvia | Ancona | Si tolse il camice. La nuda verità. |
Un angelo bussò alla sua porta. “Vattene!” | ||
Danzare non le bastava. Voleva diventare ritmo. | ||
Inveì nella camera ardente: “Era proprio stronzo!” | ||
Sesso a comando, piacere escluso. Aveva accettato. | ||
I tarocchi lo avevano avvertito: sarebbe rimorto. | ||
Per non distruggerla, doveva disarmarsi. Si uccise | ||
Signoroni Maria Teresa | Adro (Bs) | Fuori cinguettavano gli uccelli, dentro volavano piatti. |
Degustava lacrime. Tentò di consolarla. Sgorgarono fiumi. | ||
Soliani Aldo | Sesto San Giovanni (Mi) | Fiamma bassa sotto la moka, e aspetto. |
Smettila di scrollare applicazioni quando ti parlo. | ||
Venti secondi di doccia gelida, alla fine. | ||
Femmine froci negri drogati salveranno la specie. | ||
La settimana enigmistica di fianco al water. | ||
Capisco benissimo e voglio parlarne sì, amore. | ||
Navigare nudo al parco con un longboard. | ||
Spini Gianluigi | Adro (Bs) | Precipitevolissimevolmente mi sono innamorato di te. Ahimè! |
Anticipavo i tempi ma fui mandato via. | ||
Saltiamo i giorni, andiamo diretti al sabato. | ||
Testa Fabio | La crepa nel muro schiuse un mondo. | |
Tiraboschi Walter | Sarnico (Bg) | Voce | Unica a motivo della sua stessa imperfezione (Premio La voce umana) |
Autore | Provenienza | Racconti |
Verzeletti Annalisa | Errante | Una domenica qualunque | Parcheggio insperato Pizza Tiramisù Cuori inaspettati…. Tu |
Vitali Stefano | Bergamo | Masticò amaro. Non era invidia, solo indivia. (Segnalato) |
Volpini Stella | Corte Franca (Bs) | Aladin espresse il desiderio di usarne otto. (Secondo premio) |
XY77 | Capriolo (Bs) | Corse…. il vento accarezzò i ricordi, volteggiò…. |
Suor Zamboni Anna | Monastero di Santa Chiara – Lovere (Bg) | Una nota e tutto si fece musica. (Premio Provvidenza) |
Zanardi Claudia Emilia | provincia di Bs | La guardò deliziato, entrò. Era di cera. |
Zanni Chiara | Capriolo (Bs) | Comunicare | Lungo muri paralleli discorrono calore e indifferenza |
Reale | Mentre scrivo, ti starai scopando un’altra. (Segnalato) | ||
Zerbin Giovanna | Cremona | Pochi attimi di passione e lui morì |
In ogni mia vita sono stata amata | ||
Nonna Adelina tornava bambina raccontando le favole | ||
Attirato dal profumo si bruciò i baffi | ||
Costruendo castelli di sabbia trovai un tesoro | ||
Sotto alle radici viveva un mondo segreto | ||
Iris fiore del messaggio portami una risposta | ||
Zerbin Roberto | Cremona | Estro vegano | Il pittore integralista rifiuta il rosso carpaccio. |
Licenza alcolica | A me mi piace tanto di bere | ||
Barbiere di Siviglia | Figaro diventa ecologico e ricicla le lamette. | ||
Il Trovatore | Scelte molto assurde e vendette molto costose. | ||
Anna Karenina | Non è morta, è salita sul treno. | ||
Babette | Aprirò un ristorante francese insieme a Babette. |
La sfida che vi lancio, cari lettori, è semplice e spero avvincente: realizzare un racconto di sole 7 parole. Lo spunto viene dallo scrittore guatemalteco Augusto Monterroso, richiamato da Eco e Calvino. Il suo racconto in originale conta per l’appunto 7 parole, 8 in traduzione.
Cuando despertò, el dinosaurio todavìa estaba allì.
(Quando si svegliò, il dinosauro era ancora lì).
La libertà d’espressione è massima, il vincolo di 7 parole è già un bel limite con il quale fare i conti. Si può spaziare da un testo poetico o descrittivo, sul modello degli haiku giapponesi, a uno più concettuale, di tipo aforistico; in mezzo ci stanno tutte le possibili varianti, in particolare quelle narrative. Potete inviare più d’un racconto, indovinate quanti? Sì, esatto, al massimo 7 per ciascun partecipante, ma inviateli tutti in una volta, altrimenti si rischia di fare confusione. Per darvi una mano nell’impresa, vi segnalo questa bella iniziativa di Mario Chiodetti, che nel lontano 2009 propose la medesima avventura per “La Provincia di Varese”, ma con una parola in meno, 6. Parteciparono in molti, mi ci ero cimentato anch’io.
Invio
I racconti vanno inviati a claudio@claudiocalzana.it. Questa mail sarà l’unico canale valido. Se non vi va di apparir di nome in pubblico, sappiate che non servono nome cognome indirizzo, basta anche il semplice nome, vi chiedo il luogo da cui scrivete per definire la provenienza dei partecipanti. Da oggi, che guarda caso è il 7, avete 21 giorni per inviare dei vostri elaborati. Dunque avete tempo fino al 28 novembre 2021 alla medesima ora ho pubblicato questo articolo, ovvero entro le 7,31 del mattino. Qui potete iscrivervi alla mia newsletter mensile, in modo che io possa più agevolmente raccogliere le vostre mail.

Giudizio
Il giudizio, con annessa responsabilità, spetta a una coppia d’eccezione: il sottoscritto e Alan Poloni, titolare della libreria Muratori di Capriolo, oltre che romanziere in proprio. Quanto ai criteri, tenete conto di un aspetto: paragonando la scrittura alla boxe, un romanzo vince ai punti, un racconto per ko. L’elemento sorpresa, insomma, è decisivo.
Premi
Innanzitutto, si vince il piacere di mettersi in gioco, senza dimenticare la soddisfazione di venir pubblicati sul mio blog, con tanto di motivazione a vantaggio dei premiati. Ho capito, non vi basta… Il primo classificato si aggiudicherà la mia opera completa, ovvero i miei quattro romanzi, unitamente al volume Gente di Bergamo, che ospita un mio racconto, alla mia raccolta Racconti per un anno e al film che ho co-sceneggiato, Gli anni e i giorni; al secondo classificato andranno i miei quattro romanzi; al terzo, la mia trilogia (Esperia, Lux, La cantante). La premiazione – con lettura degli elaborati migliori – avverrà giovedì 2 dicembre 2021 alle 20,45 presso la libreria Muratori di Capriolo, un luogo magico per chi ama i libri, ricco com’è di volumi preziosi, per tacer del libraio… I partecipanti classificati oltre al terzo posto presenti alla premiazione verranno omaggiati con GNAM, ovvero Generi Natalizi Alimentari Mangerecci. Indipendentemente dal piazzamento, un premio speciale sarà riservato all’autore che abita più lontano da Bergamo.
E allora, che la sfida abbia inizio! Buona scrittura.
Allora, tre giorni fa lancio il concorso che invita a scrivere racconti di sole 7 parole e subito fioccano le mail. In tempo reale arrivano racconti, certo, ma anche domande da parte dei lettori più cauti. Eccone alcune, così rispondo a tutti: l apostrofo oca, ovvero “l’oca”, vale due parole; i segni di interpunzione (virgole, punti etc.) non vanno conteggiati; non è necessario titolare il racconto, ma siete liberissimi di farlo, evitando però soluzioni alla Wertmüller, come mi segnala giustamente un attento lettore.
Esempio di titolo smisurato e dotto: “Come fu che, per semplice cambio di participio, da passato a presente, l’amore perse la forza di obbligare l’amato, mandando in perenne delusione soltanto chi ama, giusta il detto: in amor vince chi fugge“. Svolgimento in 7 parole: “Amor, che a nullo amante amar perdona”, con buona pace di Dante. Dunque, ci siamo capiti: il titolo può al massimo orientare, una parola o due, non di più. Ancora: certo che è possibile far conoscere il concorso a chi volete, anzi ve ne sarei grato. Per gestire le comunicazioni relative al concorso, chiedo ai concorrenti la cortesia di iscriversi alla mia newsletter potrete disiscrivervi in qualunque momento; le regole del gioco le trovate qui; quando mandate i racconti, ricordatevi di indicare sempre da dove scrivete, così chiariamo la “geografia” del torneo. Altre novità sul concorso le troverete nei prossimi giorni sempre sul mio sito, di rimbalzo sui social, alla libreria Muratori, citofonando a casa di Alan Poloni…. Per oggi è tutto, passo e chiudo. Dai, dateci sotto, ragazzi.